NO, no e poi no!
No, no e poi no
non mi sottoporrò ai vostri piedi
non sarò mai quello che voi volete
no no quante volte urlerò il mio no
Tu che ti fingi amico
che mi racconti quello che
le mie orecchie vogliono sentire
io ti urlo e ti urlerò sempre NO.
Non mi sottometterò
sono già sotto di natura
no, no e poi no
urlerò il mio no,
affinchè chi ha orecchie per sentire
senta la mia sofferenza
E voi che siete vinti dal mondo
vi esorto a gridare con me NO!|
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Commenti (3)
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Lillo4625 giugno 2006
Un grido di disperazione ma anche di speranza. Molto triste, ma estremamente bella
Pino Penny25 giugno 2006
la ribellione sopraffà, sempre chi viene fatto passare per stolto da giusti ”giudici”che verranno misurati anchessi.
Cristina Khay25 giugno 2006
Poesia di ribellione..per evitare la manipolazione... per ritrovare il proprio centro. Un abbraccio Cri

