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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Lena Orfeo
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Famiglia 16 giugno 2010 · lettura 1 min · 2435 letture

Mentre tu nascevi

Lena Orfeo 295 poesie pubblicate
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Io ti porto dentro come l'autunno il vento, come nube gravida, come tormento. Ci son sempre stata... Mentre tu nascevi, benche' lontana nel corpo io asciugavo il pianto. Asciugavo il primo vagito perche' non temesse il freddo. Il mio non esserci era tutta la presenza che potevo offrirti... Era il solo modo per dirti che ci sarei stata per sempre... Che per sempre avrei raccolto la polvere dei tuoi passi. Che per sempre il respiro non avrebbe avuto incubi. Perche' l'abbandono subito fa paura piu' di un orco...
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Questa poesia la dedico a mio figlio, un bambino che ho adottato all'eta di 10 mesi...

L'autore
Lena Orfeo
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Commenti (7)

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Kiaraluna16 giugno 2010

Non so come esprimerti la mia ammirazione come autrice e come donna... una sensibilità senza limiti, un cuore che sa colmare il mare di un abbandono che lascia spesso terra bruciata dentro chi lo subisce... un bambino davvero fortunato tuo figlio. Sarà un grande uomo. Lirica davvero immensa.

Salvatore Ferranti16 giugno 2010

poesia che mette in luce la profonda sensibilità dell'aurice. una vera perla-

Moreno il Duca16 giugno 2010

una grandissima donna degna della più alta ammirazione la tua generosità e sensibilità di animo ci fanno capire che la tristezza e le grandi ferite dell'animo possono essere sanate fino a quando ci saranno sulla terra persone con il tuo stesso animo vi auguro a tutti voi tanta felicità, una poesia che denota la sensibilità di questa grande donna

P
Pp16 giugno 2010

Posso comprendere più d'ogni altro questi versi, mamme nel cuore, che non hanno partorito, ma dolori come doglie, nell'attesa di quell'abbraccio, di quella voglia di voler bene... Innata. Come anch'io più volte canto questo amore, tra il primo sorriso non visto, tra le lacrime asciugate, tra il tepore di un abbraccio. Versi poetici e di più, per questo segnalo e abbraccio la mia amica Lena.

Calogero Pettineo16 giugno 2010

trasudano grande amore questi versi che sono di una sensibilità unica e non solo per il gesto ma maggiormente per il pensiero costante d'amore. molto commosso.

... E leggo la stessa apprensione, lo stesso tormento, lo stesso spasimo d'amore nei volti delle mamme adottive dei miei scolari... E' un abbraccio diverso, il loro, un abbraccio dell'anima, che ha vagato tanto, prima di posarsi su quei visetti impauriti, che, nonostante il tempo che passa, mantengono lo sguardo impaurito di chi teme sia stato soltanto un sogno... di mamma... Mi hai profondamente commossa, perché le tue parole sono semplici e dirette, come soltanto una mamma sa dire!

Vivì16 giugno 2010

Una poesia dai toni dolci e delicati ispirati dalla sensibilità di un cuore grande di mamma di Vera mamma. Lirica commovente molto molto apprezzata.