Crepuscolo
Nascondevi cliché sotto turbanti grezzi
ma colpiva all'istante
l'odore di naftalina
che impregnava le stanze
appena colte
le ortensie azzurre
così disposte a cura
nel cristallo dei vasi
spargevano gli ambienti di sana antichità
e i tappeti persiani un po' dovunque
aspettavano scarpe raffinate
piccole a tacchi alti
o di pelle di cervo cucita dai migliori scarpai
al rabbrividire delle sette note
quando ogni goccia caduta
sviolinava il canto
un patire di uccelli
o di stolti
appoggiavo la giacca
e mi mordevo il labbro
oggi verso la gratitudine
nel calice
all'intima carezza
del mio vecchio inconscio
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