Al fioco illuminar di un sogno
vorrei un cielo senza blu sorrisi
e quaranta gradi di calore in gola
per restringere l'ardire
dei tuoi cinici mercanti,
e strappo dagli occhi il tuo profilo a strisce
così potrò cucire gli argini del cuore
per guardare oltre
le pieghe del candore,
non ho più bottoni da cambiare
a questa sera che squarcia la memoria
mi resta appeso al fioco illuminar di un sogno
un vociar di vicoli argentini
e tratti di penna
illusi nelle mani
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Commenti (1)
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Pp22 giugno 2010
Stupenda chiusa, piaciuti versi che si fanno rileggere con interesse.