Sotto i cipressi vergini
Carla M Casula
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Nell'ultimo lembo d'ora
scritto a metà,
t'ho capovolto in rimasugli di preghiere
e, ai piedi della notte, ho gridato ombre stridule
dentro i polpastrelli che tagliano il dolore.
Piange la bocca un canto muto,
nudo di seta e viole
e affoga nebbia insipida
negli occhi che traballano bugie,
quando il cielo versa doglie e riflessioni.
Domani arriva, lacero
nel cuore cieco di finestre
e vedo il tuo fantasma inginocchiato
sparecchiare l'alba;
sarò sola, con briciole di me
sotto i cipressi vergini.
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L'autore
Carla M Casula
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