Icaro

Soffi di vento
e sguardi di gabbiano
negli occhi intenti
ad inseguire nuvole migranti
verso l'altra metà
di questo cielo
che sovrasta
superbo
ogni rumore
mai giunto sin lassù
dov'è illusione
quel richiamo che torna
nell'eco di una voce
non mia
e che ogni volta si perde
inutilmente sola
e vinta
dall'iniquo pendio.
Come vorrei
per un istante
-libero gabbiano-
guadagnarne la cima
e scrutare al di là
d'ogni mistero
e saprei tutto allora
o solamente
il pianto delle nubi
sulle mie ali dissolte.
©
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Commenti (2)
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Rasimaco24 giugno 2010
letta e riletta... in essa trovo diversi spunti che mi fanno apprezzare questo stile poetico... incalzante e pieno di brio e di ritmo. apprezzata
mario calzolaro6 luglio 2010
Una poesia pregevole. Molto intensa e coinvolgente. Molto piaciuta.

