Un cielo terso

L'ira che in me dimora,
non accenna a placarsi,
il mio spirito angusto
ha fame di solerti riscontri.
Il mio buon senso,
viaggia di pari passo
con la mia sregolatezza.
Perché tanto penare?
Con chi dividere le mie imperizie?
A chi attribuire tutto?
Troppo semplice eclissarsi
dietro un sole oscuro.
Non importa in quale modo,
ma questa collera deve tramutarsi
in impermeabile quiete.
©
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