Fuori

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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Amara riflessione in versi dai toni forti ma scorrevoli e, come sempre, di gradevolissima lettura.
Intensa e riflessiva, la belva è fuori, ma credo che a volte sia anche dentro. Versi stilati sempre con armonia che si leggono scorrevolmente. Bellissima!
Mi chiedo perchè, se tutti noi lo sappiamo che esistono questi "esseri", perché ricaschiamo sempre nelle loro grinfie? Nel mio caso sarà perchè, nonostante tutto, credo ancora "nell'uomo"...qualcuno ci dovrà essere, diverso da quelle belve... ci deve essere... c'è?
Seguire un telegiornale o leggere un giornale è diventato veramente molto pesante: brutture e prevaricazioni di tutti i tipi, da sentirsi veramente male. Mi è molto piaciuta questa tua poesia, come tutte le altre.
A volte la perversione umana non ha limiti e né giustificazioni quando sono le persone più semplici ed innocenti ad esserne vittime. Una profonda riflessione dettata da grande sensibilità d'animo
Se non si riesce a stare in equilibrio, gattoniamo nelle strade del mondo e della vita... Un mondo pieno di persone che indossano le maschere per celare la vera immagine di se stessi, si avvicinano a anime innocenti che non sanno riconoscere il male... Dei versi veri, una lirica di spessore... Grande poetessa applausoni!
il "fuori" ed il "dentro" dell'animo umano con le sue meraviglie ...i suoi orrori! E' una visione realistica... che apprezzo molto. E c'è anche una speranza (magari "dentro") ...che apprezzo moltissimo. Totale sintonia per questo nuovo pregevole componimento.
non dovrebbe esserci perdono per simili belve. ma ormai da buoni democratici, abbiamo dimenticato che un ramo malato va reciso a beneficio della pianta, non per odio verso il ramo. la socetà è una pianta! una poe più di ribellione anche se da adito a riflessioni. molto apprezzata.
Armoniosità nella descrizione di un malessere interiore, abilmente celato, sconcertante in atti gravi e lesivi per il prossimo... Immensa eleganza e raffinatezza in una lirica dai toni particolari e molto originali, apprezzatissima
Una poesia colma di ribellione che non si vuole arrendere all'evidenza che abbiamo tutti i giorni sotto agli occhi – e fa bene l'autrice, "mai gettare la spugna" mai mollare.
Con questi tuoi versi hai toccato un tasto molto delicato riflettendo sul male che si nasconde sotto forma di agnello per avvicinare l'innocenza e la purezza. E' una bestia che si maschera nella normalità e semina orrore dove non te l'aspetti. Componimento molto sentito e toccante che ho molto apprezzato.
una riflessione molto amara questa che l'autrice ci propone nella versione più brutale che un essere umano possa commettere, ascoltando i tg o leggendo i giornali ogni giorno incappiamo in questi articoli di cronaca nera che fanno accapponare la pelle, questa è una piaga della nostra società dove dietro una facciata pulita linda si nasconde un animale feroce l'orrore e la malvagità, apprezzata
fuori di noi bisognerebbe non guardare; meglio scandagliare a fondo il nostro mare interiore. molto bella.
Hai toccato un tasto delicatissimo quanto doloroso e non posso fare a meno di rabbrividire, pensando ai casi di cui sono a conoscenza, per motivi professionali, e pensando ad alcune persone che ho conosciuto, le quali si sono rivelate dei predatori senza scrupoli. Non dovremmo mai abbassare la guardia, soprattutto per difendere le persone più fragili e i bambini, che sono assolutamente indifesi.
A volte dietro l'apparente normalità si nasconde la bestia più feroce mimetizzata d'agnello per colpire con maggiore facilità le vittime designate dalla follia... Riflessione amara e vera su un aspetto di quotidiana trattazione. Profonda e bellissima, molto condivisa.
Tema scottante trattato con la consueta bravura e sensibilità versi molto veri amara riflessione che ho molto apprezzato
i peggiori carnefici sono vestiti da agnelli, purtroppo. ed è difficile riconoscerli. prevenire, in questa situazione, è quasi impossibile. bella riflessione in versi.
Lirica di raffinata crudezza, su una tematica dove si potrebbe scrivere una enciclopedia... le peggiori razze sono quelle che vedono e voltano le spalle... ilbello è rimangono convinti di essere migliori dei "mostri". Mi piace tutto di questa tua poesia dalla stesura al contenuto trattato
Una poesia incisiva che fa riflettere molto sulla crudezza della vita. L'attenzione va a quelle persone che credendosi agnelli sono i carnefici in primis di se stessi e poi degli altri. Ottima stesura, condivido il tuo pensiero. Molto bella, applauso Anna

















