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Riflessioni 1 luglio 2010 · lettura 1 min · 3690 letture

Fuori

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Ci sono cose che non possono cambiare eppure non ci credo fino in fondo sennò che senso avrebbe continuare a gattonare per le vie del mondo rumorose discariche di rose boccioli sradicati per dispetto laide congreghe di scarafaggi in doppiopetto e streghe, nani padroni della terra di nessuno servi ladroni schiacciati dai giganti uno ad uno, ominidi mummificati dalla preistoria fuggiti dai musei di cere dove gli orrori anziché dormire dentro le bacheche sottovuoto strisciavano ghignando chiusi fuori.
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La belva è...fuori... vestita da agnello, si avvicina alla purezza e all'innocenza rubando il fiore più bello per gettarlo nella spazzatura. A tutte le vittime della perversione umana, della follia celata all'interno della normalità apparente, dello stesso rifugio primario che dovrebbe essere la famiglia.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (19)

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Amara riflessione in versi dai toni forti ma scorrevoli e, come sempre, di gradevolissima lettura.

P
Pp1 luglio 2010

Intensa e riflessiva, la belva è fuori, ma credo che a volte sia anche dentro. Versi stilati sempre con armonia che si leggono scorrevolmente. Bellissima!

Anna Elvira Cuomo1 luglio 2010

Mi chiedo perchè, se tutti noi lo sappiamo che esistono questi "esseri", perché ricaschiamo sempre nelle loro grinfie? Nel mio caso sarà perchè, nonostante tutto, credo ancora "nell'uomo"...qualcuno ci dovrà essere, diverso da quelle belve... ci deve essere... c'è?

Anna Maria Obadon1 luglio 2010

Seguire un telegiornale o leggere un giornale è diventato veramente molto pesante: brutture e prevaricazioni di tutti i tipi, da sentirsi veramente male. Mi è molto piaciuta questa tua poesia, come tutte le altre.

A volte la perversione umana non ha limiti e né giustificazioni quando sono le persone più semplici ed innocenti ad esserne vittime. Una profonda riflessione dettata da grande sensibilità d'animo

Se non si riesce a stare in equilibrio, gattoniamo nelle strade del mondo e della vita... Un mondo pieno di persone che indossano le maschere per celare la vera immagine di se stessi, si avvicinano a anime innocenti che non sanno riconoscere il male... Dei versi veri, una lirica di spessore... Grande poetessa applausoni!

mario calzolaro1 luglio 2010

il "fuori" ed il "dentro" dell'animo umano con le sue meraviglie ...i suoi orrori! E' una visione realistica... che apprezzo molto. E c'è anche una speranza (magari "dentro") ...che apprezzo moltissimo. Totale sintonia per questo nuovo pregevole componimento.

Enio Orsuni1 luglio 2010

non dovrebbe esserci perdono per simili belve. ma ormai da buoni democratici, abbiamo dimenticato che un ramo malato va reciso a beneficio della pianta, non per odio verso il ramo. la socetà è una pianta! una poe più di ribellione anche se da adito a riflessioni. molto apprezzata.

Silvia De Angelis1 luglio 2010

Armoniosità nella descrizione di un malessere interiore, abilmente celato, sconcertante in atti gravi e lesivi per il prossimo... Immensa eleganza e raffinatezza in una lirica dai toni particolari e molto originali, apprezzatissima

Berta Biagini1 luglio 2010

Una poesia colma di ribellione che non si vuole arrendere all'evidenza che abbiamo tutti i giorni sotto agli occhi – e fa bene l'autrice, "mai gettare la spugna" mai mollare.

Ela Gentile1 luglio 2010

Con questi tuoi versi hai toccato un tasto molto delicato riflettendo sul male che si nasconde sotto forma di agnello per avvicinare l'innocenza e la purezza. E' una bestia che si maschera nella normalità e semina orrore dove non te l'aspetti. Componimento molto sentito e toccante che ho molto apprezzato.

Moreno il Duca1 luglio 2010

una riflessione molto amara questa che l'autrice ci propone nella versione più brutale che un essere umano possa commettere, ascoltando i tg o leggendo i giornali ogni giorno incappiamo in questi articoli di cronaca nera che fanno accapponare la pelle, questa è una piaga della nostra società dove dietro una facciata pulita linda si nasconde un animale feroce l'orrore e la malvagità, apprezzata

a
ascara1 luglio 2010

fuori di noi bisognerebbe non guardare; meglio scandagliare a fondo il nostro mare interiore. molto bella.

Hai toccato un tasto delicatissimo quanto doloroso e non posso fare a meno di rabbrividire, pensando ai casi di cui sono a conoscenza, per motivi professionali, e pensando ad alcune persone che ho conosciuto, le quali si sono rivelate dei predatori senza scrupoli. Non dovremmo mai abbassare la guardia, soprattutto per difendere le persone più fragili e i bambini, che sono assolutamente indifesi.

Angela Rainieri1 luglio 2010

A volte dietro l'apparente normalità si nasconde la bestia più feroce mimetizzata d'agnello per colpire con maggiore facilità le vittime designate dalla follia... Riflessione amara e vera su un aspetto di quotidiana trattazione. Profonda e bellissima, molto condivisa.

Danielinagranata1 luglio 2010

Tema scottante trattato con la consueta bravura e sensibilità versi molto veri amara riflessione che ho molto apprezzato

Salvatore Ferranti1 luglio 2010

i peggiori carnefici sono vestiti da agnelli, purtroppo. ed è difficile riconoscerli. prevenire, in questa situazione, è quasi impossibile. bella riflessione in versi.

Gerardo Novi1 luglio 2010

Lirica di raffinata crudezza, su una tematica dove si potrebbe scrivere una enciclopedia... le peggiori razze sono quelle che vedono e voltano le spalle... ilbello è rimangono convinti di essere migliori dei "mostri". Mi piace tutto di questa tua poesia dalla stesura al contenuto trattato

Daniela Pacelli2 luglio 2010

Una poesia incisiva che fa riflettere molto sulla crudezza della vita. L'attenzione va a quelle persone che credendosi agnelli sono i carnefici in primis di se stessi e poi degli altri. Ottima stesura, condivido il tuo pensiero. Molto bella, applauso Anna