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Riflessioni 1 luglio 2010 · lettura 1 min · 1586 letture

Il lamento di un Albero

Raffyka Danse Macabre 73 poesie pubblicate
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Viandante, non siamo forse simili? Imprigionato nel tuo corpo brami anche tu di toccare i setosi cieli o di radicarti in inferni che ami? Viandante, non ti è parso alle volte Di essere solo in una fitta foresta? O di affezionarti a foglie cadute O ad un sole che fugge e mai s'arresta? Viandante, non conosci l'autunno Che invade l'anima e la giovinezza? Col fragile corpo siamo l'unisono Di cielo e terra nella loro pienezza. Viandante, non siamo forse simili? Imprigionato nel tuo corpo brami anche tu di toccare i setosi cieli o di sprofondare in inferni che ami?
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L'autore
Raffyka Danse Macabre

nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in

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