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Riflessioni 3 luglio 2010 · lettura 1 min · 4240 letture

Borderline

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Quando amore vincerà sul sottobosco scuro e fitto e il suo roveto quando si farà aquila reale effimera farfalla libratasi leggera verso il nido, di contrapposta forza al poco peso petalo di polvere la vita nella mano roccia di cuore si respira tra le spire della brezza cui impalpabile fortezza si lascia senza tema consumare, disponibile certezza, il suo motore che di ruggine cammina funambolo per scelta di valore, vaga acrobata di strada senza paga e senza cielo, borderline nella terra di nessuno martoriata, trafugata speme alla follia del vento furibondo.
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Si vive sempre sul confine tra essere e non essere... volere e non volere... un pugno di terra di nessuno cui non sappiamo dare un nome... il nostro. Il sottile filo dei sogni su cui camminiamo è precario... ci vuole coraggio ed equilibrio per non cadere giù.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (14)

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E quando osserviamo il funambolo che con il suo bilanciere ondeggiando si muove nel suo precario equilibrio, il nostro "oh" di meraviglia nasconde una segreta invidia... Non sappiamo di essere esattamente come lui, sul filo sottile della vita... spesso sprovvisti di bilanciere...

M
Mau03583 luglio 2010

Eh sì,Dolce intensa,è proprio così,propio così.Ma, forse,è anche un po' il suo fascino, il nostro fascino, no? Ben pensata, detta e scritta, ma soprattutto, ben sentita.

Enio Orsuni3 luglio 2010

potremmo far sfoggio delle reti di sicurezza che teniamo nascoste dentro di noi ed eventualmente cadere sul velluto. molto condivisa. brv!

Danielinagranata3 luglio 2010

ci vuole forza coraggio e determinazione per restare in equilibrio molto sentita e condivisa

Asociale3 luglio 2010

bellissime le immagini che hai usato per descrivere la "sofferenza" del vivere...

mario calzolaro3 luglio 2010

Metafore e similitudini che incidono con forza prepotente sull'immaginazione di chi legge. Come non immedesimarsi e condividere? Standing ovation!

Salvatore Ferranti3 luglio 2010

viviamo in equilibrio tra la vita e la morte, tra la sanità mentale e la pazzia. e il confine è sempre più labile, evanescente. bella poesia.

Silvia De Angelis3 luglio 2010

E' sempre molto difficile trovare il giusto equilibrio che ci permetta di condurre una vita sensata e soddisfacente, senza porci, complicate domande che, decisamente, peggiorano la situazione... Lirica molto apprezzata

Riflessione intensa, profonda e un po' amara. Credo che tutti noi viviamo in uno stato di precario equilibrio e ci facciamo domande sul confine tra essere e non essere soprattutto quando il momento che stiamo vivendo non ci soddisfa per svariati motivi. In questo momento della mia vita preferisco godere delle piccole cose di ogni giorno e non farmi domande. Bella poesia, comunque, come sempre.

Berta Biagini3 luglio 2010

A volte è bene non porci tante domande, perché se cominciamo a riflettere veramente non so che fine faremo, talmente la vita ogni tanto sembra esserci contro.

Anna Maria Scamarda3 luglio 2010

Una poesia bella e condivisa. Che profuma di verità. E' esattamente così. Siamo tutti precari in questa vita. Le uniche certezze ci vengono dallo spirito. Per questo Qualcuno, Duemila anni fa, ci suggerì di non accumulare beni sulla terra, ma piuttosto di procurarci tesori in cielo; dove tignola e ruggine non potranno mai scalfirli.

Vivì3 luglio 2010

Non è per tutti così. C'è gente che cammina sul tappeto di velluto rosso. per gente che arranca in salita o cammina su di un filo traballante non c'è mai certezza di nulla. Sento di far parte della seconda categoria, proprio come descritto in questa bella e malinconica poesia che condivido quasi a sentirla sulla pelle, come fosse mia. Lirica molto molto apprezzata.

Clara Gismondi3 luglio 2010

Borderline... verissimo... L'ho sempre pensato che la linea che separa la pazzia dalla sanità mentale è assai sottile e la ricerca dell'equilibrio infinita ...quasi a sfinirsi... Molto ben scritta... bella bella!

Antonio Biancolillo5 luglio 2010

Bellissima... profonda... sospesa... in equilibrio sul percorso di questi versi... tra il volare e il possibile inciampare... cadendo senza rete... E nonostante il nostro continuo allenamento su quel filo disteso non si riesce mai a trovare la giusta sicurezza... E troppo bella... tanto bella e vera...