Il mio terzo occhio
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E' la condanna dei poeti, sapere di avere il terzo occhio e non poter fare a meno di usarlo... Il terzo occhio vede tutto, sta lì ad analizzare e intanto riflette e così riflette un mondo che gli altri occhi non vedono, una realtà che sconfina in immediato terrore così come in meritata meraviglia...
...chi parla di udito... e chi di vista... due sensi complementari... condanna scampata... e condanna vissuta... si... difficile vedere un po' oltre... faticoso... molto più semplice una certa cecità da vivere... però... egoisticamente... felice tu l'abbia... tanto bella...
I poeti vengono spesso accusati di egoismo, egotismo, egocentrismo, solipsismo, autoreferenzialità, autocompiacimento ... Molte volte a ragione: il nostro sito trabocca di gente che si guarda l'ombelico. Ogni tanto però si incontra qualcuno che dimostra di possedere quel maledetto indesiderato "terzo occhio" che rende schizofrenici e dissociati, capaci perciò di vedere la realtà astraendosene, di separarsi e guardare oltre l'apparenza, di percepire la desolazione della condizione umana, di fiutare la disperante futilità della vita ... e della poesia stessa.
il terzo occhio... dicono sia meglio non sapere ...quello che si conosce già è troppo ma meglio non maledirlo... no, meglio non farlo.



