Tramonti
Le ore al tramonto si temprano nel lilla,
nel giaciglio molle
dove supina dorme la memoria .
E' un tempo indefinibile, di fuga;
nel sorgere s'innesta
tra occhi e cieli, luna.
Ed era adesso quando guardavo
l'antica poesia di Te
sgranata come un cencio insonne
e sprazzi di mani d'oriente feriva
un margine esangue di foglia.
Oltre era il nostro oceano
dissanguato
come una ruga centenaria
al solco delle dita.
E nessuna rima adesso è pronta,
nella stregoneria dei polsi imbavagliati
tra i morsi, là dove ogni chimera
è grumo d'inchiostro e sangue,
nella bava d'argento e mirra
che a passo d'ombra cala sul cuore.
©
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