Chiese abbandonate
Nicolò Tevere
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Ovunque si odono spari,
pianti, grida di gente inerme,
distratta da solitudini atmosfere
di chiese abbandonate,
lasciate sole pure da quel dio
fomentatore di guerre e di odio,
manipolatore di uomini al seguito, innocenti,
mani che imbracciano santi fucili,
per giusto amore, per divin giustizia...
Ma quale amore, qual giustizia,
quale dio anima in così vili cuori
cotanti fraterni omicidi,
cuori di uomini trincerati
dietro sacri simboli inumatori di colpe,
geniali inventori di dei su misura,
che così comodo gli fu
il non voler sentire amor divino,
di quel Dio unico, vero,
che solo di guerra al male,
vuol sentir parola...
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L'autore
Nicolò Tevere
Commenti (1)
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Enio Orsuni4 luglio 2010
nella prima parte dio si frega le mani e pensa: ci sono riuscito... nella parte finale dio piange sulle miserie umane ma non interviene. mi chiedo: ma dov'è dio? libero arbitrio? lo ha inventato la chiesa! cmq poe apprezzata.

