La bussola delle rotule
una mela cadde e il ramo non fiatò.
tutti sulle spine pensando a dove
esista in un'alternanza complessiva
la maturità dei pomi - se non qui:
il freddo ghiaccia luglio quando rompe
un silenzio e sorpresi
ci aggrappiamo alla vista dei rami,
scoprendoci nei seni una memoria
di noi stessi luoghi.
Pensammo alla gravità del fatto:
alla gravità in sè.
la mela rotolò piegando l'erba
come fosse luce senza nerbo,
noi rotolammo appresso,
rotolammo con gli occhi
in quella direzione sconosciuta
che si sceglie
senza ago nella bussola del volo.
Stemmo fermi al frutto.
quasi che dovunque si debba un seme
come per un nostro ritorno.
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