Dal libro dei vivi ignari di sè
Si sta così pieni in questo vuoto dov'è la terra!
Perché con fondersi? Oggi è il giorno
da diverse settimane, ormai.
Si ama e si odia e si accavallano le gambe
come il Nilo in secca:
nelle sue anse appaiono le ginocchia nude.
Pensare un che diverso, allora.
Penso alla frescura che ogni fiamma porta in sé.
La sua lama di rinnovo: un bruciore che langue,
la riconversione della passione,
il muscolo vero dei calendari.
Posto che sia quel fuoco
da bere intero, ditemi se non trema
l'anima che antica
va silenziosa al suo angolo di cottura.
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Commenti (1)
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Amara10 luglio 2010
...affascinante... il fuoco... dell'aria... della fiamma... dell'uomo... rinnova... ammesso gli si sappia andare incontro... non so se la mia lettura è quella giusta... ma... a me così piace...
