Il naufragio (di natale 26/12/ 96 della nave f174 nel canale di sicilia)
Marco Zuffo
103 poesie pubblicate
+ Segui
Quanto mi somigliavi
quando il tuo cuore batteva nel petto
e sognavi
fratello
la riva di un nuovo mondo.
Dietro i tuoi occhi
pulsavano immagini d'oro,
e il paese straniero,
dal veliero di carta
pareva vicino;
ma il carico umano
e vari intoppi,
tra cui spari di voci gelose,
nelle acque impetuose,
e il vostro capitano
volto strano,
manovra errata,
squarciavan la barca malata.
Verso il basso,
gorgogliando strappava
alla vita i dispersi.
E' adesso che siamo diversi
ora il tuo cuore è muto,
imbevuto dell'acqua di mare,
non riesci più a sognare,
il tuo cranio è andato perduto,
e il resto come un rifiuto,
giace inerme sul fondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Zuffo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis11 luglio 2010
Musicalità e scorrevolezza in una lirica ottimamente elaborata, molto piaciuta

