Eh si, son morta
Per esser morta
son morta
ma è il caso
di sorridere?
Sarei morta così?
Senza portarti con me?
Lasciandoti quel ghigno in viso?
No, non è da me
esser clemente.
Son morta,
eh si, morta,
lo hai tanto sperato
ed adesso eccomi
nella tomba.
Quante vendette
avevo già architettato
per te
e quante tu per me
ma resteranno tutte
incompiute...
Magari nello stesso
tacito cassetto.
Sai, coi miei mille poteri,
potrei venire a
tormentarti fin
dentro il letto,
si, anche da morta,
io potrei.
Son morta
e puoi solo serbare
inutile rancore,
nessuna vendetta
potrà raggiungermi,
nessuna maledizione
potrà ostacolare
i miei passi.
Ma quante bugie
io ti ho detto
e quante anche alla tua morte
ancor non scoprirai.
Ma per adesso la mia tomba
è ancor da sotterrare,
il sole se ne andato
insieme a me
ed adesso nella notte
tutti piangono per me.
Piove,
nessuna piogerella leggera
ma tuoni e fulmini,
acqua e vento,
così che nessuno possa
restare incolume
al passaggio
della mia ultima tempesta.
La pioggia:
una delle mie consigliere.
La notte:
una delle mie costanti.
Quante cose
potreste voi dire su di me,
quante vorreste rinfacciarmi
ma ormai non ci sono più,
lascierò a voi il mestiere di cantafavole
io me ne andrò su a giocare con le nuvole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vivì18 luglio 2010
Anche questa poesia alla fine chiude con una nota positiva. Nel contenuto si parla di dispetti, odio e vendette ma l'importante alla fine è l'anima di bimba che vuol andar a giocar tra le ...nuvole . Lirica apprezzatissima.
M
Maria Rosy18 luglio 2010
Questa dovrebbe essere vendetta pura. Almeno una burrasca che li sollevi dietro al funerale mentre ti diverti con la nuvolaglia su di loro. Piaciuta per lo spirito ironico e quasi allegro Applauso sincero e fiocco
G
Garrius19 luglio 2010
Piuaciuta, sembra un vero dialogo ed una descrizione pure! Grazie per averla pubblicata, .
D
Delinquente21 maggio 2013
Non sei morta se scrivi la poesia. Sei solo spaccata in due eppur sei viva. Se lo stradino spacca le pietre in due sempre pietre restano (Denise Levertov)
