Il cacciatore d'anime

Disteso sopra un prato,
con gli occhi fissi al cielo,
seguivo nel silenzio
il dolce volo d'un uccello.
Non so perché e non so spiegare,
ma in cuor mio ero assai felice,
nel rimanere ad osservare
quelle ali leggere al vento.
Poi di colpo come un tuono
interruppe quel silenzio,
e quel corpo senza vita,
stava già disteso al suolo.
Prendi o grande cacciatore,
gioisci di quest'altra preda,
e vedrai che varrà il giorno,
che non saprai più a chi far fuoco.
Alzai gli occhi ancora al cielo,
ma non c'era ormai più nulla,
solo un filo e un aquilone,
ed un bimbo che correva.
Corri verso l'infinito,
corri finché hai fiato dentro,
corri perché non puoi sapere,
e puoi incontrare un cacciatore.
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Commenti (1)
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Salvatore Ferranti18 luglio 2010
arriverà la morte... di sicuro. e non la potremo fermare. allora perché combatterla? accogliamola con gioia, non con rassegnazione. chissà che non ci riservi una bella sorpresa. bella poesia.
