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Introspezione 18 luglio 2010 · lettura 1 min · 3392 letture

Un nastro rosa

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Quei riccioli di glicine cadente ombroso e profumato sulla tua fronte di bambina imperlata di pensieri che - dolcemente si lasciano cullare nella brezza d'un aprile penombra lieve la ricchezza di candore tra le ciglia giovane figlia di un sentiero già tracciato cocci di vetro irti - sul perimetro di cinta che difende la tua odorosa voglia di volare esile e gentile resti sposa - fedele a quelle mura bigie le trecce abbandonate sulle spalle - e un nastro rosa .
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Una pennellata di colori dall'infanzia... radice della mia anima.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (12)

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D
Dalassa18 luglio 2010

Sono grandi radici... hanno sostenuto e ritrovato durante la vita tanta armonia. Versi che mi emozionano per tante affinità... Molto bella.

Lasciarsi i fiori alle spalle, preferendo il sostegno delle radici, che non lasceranno morir la pianta, offrendo ad ogni stagione della vita un profumo nuovo...

Silvia De Angelis18 luglio 2010

Dolce, delicata evocazione dell'infanzia che, con vivaci colori e sfumate brezze , ancora si sofferma nei bordi dell'anima, colorandola di intense, meravigliose sensazioni... Lirica bellissima, molto, molto piaciuta

Angela Merletti18 luglio 2010

Dolcezza e malinconia di un passato così lontano che riaffiora. Mi piace questa poesia. E' soave. E' emozionante. Bellissima in ogni passaggio

mario calzolaro18 luglio 2010

sarà probabilmente perché sono una vittima naturale delle suggestioni che promanano dal glicine ma, nel leggere Kiaraluna, stamane, avverto un intenso profumo di glicine e, se chiudo gli occhi, il profumo si fà più persistente ed è come se luci e colori fondessero dolci sensazioni con l'armonia del flauto di pan! O sarà,più semplicemente, perché questi versi sono- in sè-magica suggestione!

Massimiliano Ruggiu18 luglio 2010

Una lirica di leggiadra bellezza. Ogni verso è dipinto con pennellate leggere e sapienti

Raggioluminoso18 luglio 2010

"Un nastro rosa" tratteggiato in modo magnifico e in esso tutto un modo e mondo d'essere. Poesia dolce, delicata, raffinata, dipinta con colori tenui che scorrono nel pensiero del lettore. Molto piaicuta!

Pino Tota18 luglio 2010

L'emozione dei ricordi... quando il passato rivive così fortemente da farti riassaporare profumi e colori... e quella figura di bimba, ora donna... bellissima!

Berta Biagini18 luglio 2010

Quel nastro rosa ha rievocato in me un passato al quale ho dedicato una poesia tanto tempo fa – sembra proprio che la vita non debba cambiare, è tutta una rincorsa nella quale è bene soffermarsi per non disperdere il vissuto lontano.

Moreno il Duca18 luglio 2010

dolcissima evocazione dell'infanzia scritta e dipinta con stupendi colori che colorano ora l'anima di una donna che rivive indimenticabili emozioni apprezzata

Ela Gentile19 luglio 2010

Incantevoli versi... ricordi evocativi di bambina con un sentiero già tracciato a difendere la sua voglia di volare ed ora donna, sposa fedele a quelle mura bigie. Mi sento di condividere in pieno questi versi bellissimi e superbi di una sensibilità che mi coinvolge. Apprezzatissima!

quanti ricordi ci regala la nostra infanzia, i glicini sono poesia nella tua bellissima poesia come quel fiocco rosa e le triccine che serbano in loro quell'atmosfera magica dell'infanzia... bellissima!