La pendola immobile
Raffyka Danse Macabre
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Suona lento il carillon del tuo passato
Riposto in soffitta e mai obliato
Litania di un nostalgico disperato
Guardandoti allo specchio, regina
Ricordi ancora il viso da bambina
Che di fronte al riflesso ha pianto
Lascia che il tempo si fermi ancora
Cullato dal vuoto di questa ora
Che strana il tuo sguardo cattura
Danzi di nuovo con la tua corona
Nobile dama che alla memoria dona
Una goccia di libertà sicura
La pendola immobile non canta
suddita di una sola ora infranta
©
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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