La ragnatela
marina marchisio
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Cosa cerchi e cosa vuoi da me?
Non ti permetterò mai di camminare
nella mia anima stropicciata
non alzerai una sola carezza
sul mio viso perché te ne
cancellerò l'idea.
Non avrai tempo di pensare
che già sarai tormentato dal
mio solcare la tua mente
con artigli avvelenati
da tutti i tuoi fratelli
che sono stati e mai più saranno.
Cosa cerchi? Cosa vuoi da me?
Vaga altrove il tuo stupido gioco
che stanco è il mio piede di calpestarti
ho passi migliori da fare e tempo
speciale da scorrere nei miei occhi
non certo il tuo malato e gemente.
Chi prima di te ha giocato
ha distrutto la pietà ha innalzato
pareti di diamante puro e forte
perché io possa riconoscere
saltimbanchi e monete false
incantatori e serpenti.
Ribelle e astuto è divenuto il mio sentire
sei ragno velenoso prigioniero
della sua tela di falsità e non ne
uscirai avvolto e riavvolto come sei
nelle tue adulazioni abile
doppiogiochista senza asso
nella manica... hai perso.
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L'autore
marina marchisio
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