Zietta
Carla M Casula
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I tuoi capelli a mandorla
e la voce di pesco in autunno
remano al nido d'infanzia
nella morsa felina degli anni
che fende colori e leggiadria
Mi parli ancora
sotto la penombra traballante
mentre scendi l'ultima valle
in quella curva amara
senza aghi di rimpianti
nè aceto di ventre infecondo
Le ginocchia profumano di latte
come la barba del filosofo
che tiene nelle tasche
segreti d'elfi nascosti
e incide rune con scalpelli
invisibili agli umani
Il tuo vagone tremulo
si affaccia spaurito alla stazione
afono d'immagini e di corse
muto nel fischio che raccoglie
il pallido lembo serotino
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L'autore
Carla M Casula
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