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Impressioni 28 luglio 2010 · lettura 2 min · 1667 letture

La sagra dei benpensanti

Sincity 198 poesie pubblicate
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La sagra dei benpensanti poco vino e tanti santi festa d'infanzia senza rotule da sporcare festa di carne trita e restauri facciali d'intingoli spalmati su regole o strette di mano su chi di rado ha un nodo alla gola su chi di rado scioglie quello della cravatta la sagra dei benpensanti pochi raggi e tanto sole festa di pozzanghere per specchiarsi il vestito festa di finta pioggia e ottimismo asciugato di uomini spalancati sulle panche quiete delle donne su chi di rado ha un sorriso di panico su chi di rado ne spreca uno per visi malfatti la sagra dei benpensanti poco istinto e tanta apparenza festa di urlanti telefoni per colte orecchie festa di inflessibili manifesti mai sgualciti di viaggi attorno a miseri ideali su chi di rado scende dal proprio gradino su chi di rado inciampa sulla cera della propria altitudine la sagra dei benpensanti pochi colori e tanto verde festa di conoscenze chine su opposti versi festa di argomenti senza ragione da imparare di suicida sulle rotaie di bianche polveri su chi di rado parla del suo naso ciliegio su chi di rado ha meningi come frutti da spremere la sagra dei benpensanti poca campagna e tanto asfalto festa di antenati sui nidi a incendiare festa di acrobati sulle schegge della luce depredata di facili prede da silurare d'ignoranza su chi di rado ha pesato l'ingombro del proprio limite su chi di rado mostra lacrime trasparenti della propria purezza
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio28 luglio 2010

feste di paese, sagre, apparenze di chi dice poco istinto... coloro che indossano maschere di sorrisi, lì dove i palloncini vengono legati ai polsi dei bambini. coloro che lasciano i bimbi all'asfalto per urlanti telefoni mentre si ride al pesce fritto e alle frittele, ballando come ballerini provetti con anche rotte davanti alle cosce nude delle cantanti che intonano canzoni popolari. sono tutti ben pensanti... se non pensi al naso ciliegio sei solo visto male... ma loro, loro sono i benpensanti. bellissimi gli ultimi versi da"la sagra dei benpensanti/poca campagna e tanto asfalto"a "su chi di rado mostra lacrime trasparenti della propria purezza". bella