Gotiche visioni
Io sono un piccolo grillo dal
canto sommesso che grida al
cosmo sordo e indifferente
l'angoscia pressante di tempi
di tenebra e di folle mistero.
A! quanti tristi presagi di
morte volteggiano nell'umida
aria boschiva, tra rovi
mostruosi e interminabili dita
d'alberi tentacolari.
Oniriche eclissi di tenebra
s'alternano a oscuri giorni di
miseria e pentimento. La
superbia distruttrice dell'uomo
ha usurpato dal mondo inerme
l'anima sublime della civiltà
recando un profondo vuoto che
folle di pazzia distrugge ogni
angolo oscuro del mondo.
Uniti, rifugiatevi nell'altura più
ombrosa affinché la tenebra di
fuoco non vi rinsecchisca le
membra e prosciughi l'abile
fagotto di grigia materia, unica
speranza per l'avvenire.
Volteggiano in cielo drammatiche
figure indistinte di uccelli
maledetti, triste presagio del
male umiliante e assassino,
gridando come titanici ossessi
in preda alla più pura follia
della natura, squarciando con
laceranti versi infernali
i già deboli cuori piangenti
dell'umile animo umano.
Terribile è lo squallore di
cotanta visione infernale
che nel devastante incendio
che corrode le membra pesanti
dell'odio profondo e del dolore
più vivo, la semplice penna
del piccolo poeta solitario
esaurisce il prezioso tratto
visionario, consegnando ai
posteri viscide carte bianche
chiazzate da gocce di sangue
immondo: sacre reliquie dorate
della forzata schiavitù della
superbia che infesta il mondo
e oscura gli occhi della verità.
©
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