I funerali di una fata
Raffyka Danse Macabre
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La notte non ha bisogno degli astri
né della luna, né di vincastri
quando sì buia nasconde segreti
silenziosi in contorti roseti
vidi tra i petali un dolce bagliore
un dolce frammento di mite dolore
e su una foglia del ginepro in fiore
il corpo di una fata nel suo candore
le dolci ali di farfalla spezzate
lucenti quanto volte stellate
un angelo ch'era caduto, sembravi
caduto nei pozzi più cupi e ignavi
e altre creature del tuo stesso dio
ti trasportavano in silenzio pio
verso la tua ultima e calda dimora
dolce fata dallo sguardo di mora
sicchè, nell'eterea danza luttuosa
soffice terra sul tuo viso si posa
riposa in pace, creatura fatata
all'ombra di una rosa immacolata.
La notte non ha bisogno degli astri
né della luna, né di vincastri
quando sì buia nasconde segreti
silenziosi in contorti roseti
©
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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