Luce e fede
Lui era bello,
perché i suoi occhi erano luce,
quella luce ch'è il riflesso di una fede
ricercata con fatica tra i rifiuti
dentro ai vicoli che puzzano di vita.
Lei, sposata, da quegli occhi fu colpita
e si confuse,
come quasi sempre accade,
a chi vuole disperatamente amore,
perché proprio dell'amore, è innamorato.
Poi fu il seme di un bulimico passato,
vecchio come è vecchio il peccato,
a tornare, come torna sempre il male,
quando, il suo potere, scopre insidiato.
E poi fu inferno,
come è inferno quando un fondamento cede
e tutto crolla
a ricoprire di macerie luce e fede.
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Commenti (1)
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mario calzolaro4 agosto 2010
Una poesia bella ed intensa... tanto più che riferisce della vita. Molto apprezzata.
