Le parole perdute
L'urlo del vento
segnava il tempo.
Dietro le finestre chiuse
gli occhi erano ansiosi.
Gli alberi scossi
gemevano solitari.
Tutto era lontano
Nel buio che incobeva
i segni erano morti.
Le parole gia' fuggite
andavano lontano
trascinate via
dal demone
che le aveva incatenate.
Uomo stolto
la tua lingua lingua
ora é secca.
Quando sarà mattino,
il volto laverai
e strapperai al male
quello che avevi abbandonato.
La comunicazione è in crisi, nessuno sembra più badare alla parola come patrimonio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi