Sbarabàus
Quello che mi pare è sacro
Come la sindone di mio nonno
Bevo mi drogo e bestemmio
Eppure vi perdono tutti
Al bar trovi i clienti della mono- vita
Che al bar, sono il dio di se stessi
Se il mondo fosse un bar gigantesco
Mi piacerebbe un bel po' e avrei sempre soldi
Quello che mi pare è sacro
Come una barista arrizzacazzi
Bevo e vi ripenso tutti, figli dei figli dei figli
Dei pazzi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi10 agosto 2010
Io sono come sono e vi perdono tutti, per quello che siete e per quello che pensate di me, perché io continuerò a cantare fuori dal coro, come piace a me! Io così l'ho interpretata, con molta invidia, perché non ho più il coraggio per mandare a quel paese il mondo intero! Ci avessi pensato prima...
