Blu
Stamani,
sul parabrezza
della mia auto,
infilata nel tergicristallo,
ho trovato una rosa blu.
Un biglietto d'accompagno
con su scritto:
-or che me ne vado,
torno al mio natio paese,
con questa rosa
ti chiedo perdono
per averti fatto soffrire,
molte donne
ho avuto,
ma sol di te
avrò ricordo
e rimpianto.-
Tempo ormai ne è passato,
di anni forse tre,
non ti ho più pensato,
ne tanto meno cercato,
credevo
m' avessi dimenticato...
Blu, sono ora le mie
lacrime,
di blu si tinge l'aria
incensata di perdono,
vano
non fu quel mio soffrire,
sapendo che mi hai amato.
Ho preso la rosa,
l'ho poggiata sul cuore,
sarai per sempre
il mio ricordo blu.
©
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Commenti (4)
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Nemesis Marina Perozzi16 agosto 2010
Forse è vero, che il tempo medica, fino alla completa cancellazione della sofferenza, suggellata dal timbro del perdono... Intanto, però, tutti quei giorni, i mesi, gli anni passati nell'attesa, nella speranza, nella lenta e progressiva rassegnazione... Chi ce li restituisce?
Silvia De Angelis16 agosto 2010
Un delicato ricordo per rammentare l'immagine di un amore sofferto, quasi offuscato dall'anima per il lasso di tempo trascorso... Lirica gradita e piaciuta
Calogero Pettineo16 agosto 2010
Un bel ricordo rinfrescato da una rosa blu. un delicatissimo gesto che non sarà facile dimenticare. Lirica letta con molto piacere.
P
Pp17 agosto 2010
Lo riscrivo , due rose blu sono meglio di una, lirica dolcissima si spande nel mio cuore. Un'autrice che scrive con penna e cuore.


