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Sociale 24 agosto 2010 · lettura 1 min · 3275 letture

Scomparirò

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Se il vuoto fosse il niente qui lo tengo in pugno deciderò di non morire giorno per giorno in fumo nè di voler vivere in eterno evaporando allucinazioni nelle vene fatto il pieno scomparirò nel ghiaccio d'uno sguardo spento in fondo alle lattine lo nego e annego - ché, lo so ho detto sì alla mia fine del mondo.
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Il vuoto non è vuoto...è pieno di vicoli ciechi, che oramai son ben conosciuti, alcool, droghe, ma... ugualmente imboccati. Non si tratta più d'ignoranza ma di premeditata e incosciente autodistruzione, sempre più spesso semplice "sequela" per non esere esclusi dal branco... senza capire l'irreversibilità di quei... viaggi.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (16)

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Silvia De Angelis24 agosto 2010

Il vuoto dell'anima che si manifesta in tutte le circostanze dell'esistenza, produce un senso d'incredibile inabilità che impedisce un percorso sereno... Lirica complessa ed originalissima, molto apprezzata

D
Dalassa24 agosto 2010

Versi che prendono coscienza della propria crisi che trascina in un pessimismo irreversibile e leggo ed intendo l'invito a decidere consapevolmente di convergere la propria vita attorno a reali valori. Mi coinvolge perché molto suggestiva e tanto apprezzata.

Aldo Bilato24 agosto 2010

oh cavoli che riflessione!... chi non l'ha mai provata scagli il mattone... poesia magistralmente strutturata... complimenti Kiara... cià*

Calogero Pettineo24 agosto 2010

da brividi questi versi che lucidamente esprimono la consapevolezza di una lenta fine solo immaginaria dell'anima che amio parere non durerà ma un dì si sveglierà.

Ciò che mi fa paura è che questo vuoto ha contagiato anche i ragazzi, che non dovrebbero ancora avere uno zaino troppo colmo di delusioni e disinganni, eppure... E qual è il punto di non ritorno, oltrepassato il quale si sprofonda inesorabilmente nelle sabbie mobili dell'autodistruzione? Ah, se riuscissimo ad accorgercene un momento prima di scomparire...

Clara Gismondi24 agosto 2010

Bellissima poesia perché coinvolge chi legge nelle sensazioni dell'autrice... come un viaggio nel vuoto che è troppo pieno di negatività e di esasperazione...

mario calzolaro24 agosto 2010

E mi par di vedere il dito indice di Kiaraluna, puntato contro l'oscuro "cupio dissolvi" di una società spesso disgregata nei suoi valori di base. Con l'Autrice, condivido e sento l'alto valore del "dono VITA"!

L
Libera Mastropaolo24 agosto 2010

Una riflessione profondissima degna di una poetessa validissima. Poesia che ci pone di fronte al vuoto della società priva di spiritualità. Bellissima.

Anna Maria Obadon24 agosto 2010

Ci sono molteplici forme di autolesionismo... il male di vivere ha tante facce e tutte orrende. Bella poesia.

Salvatore Ferranti24 agosto 2010

una poesia molto bella, come tutte le tue. introspezione che prende allo stomaco... molto apprezzata.

Francesco Luca24 agosto 2010

l vuoto può essere ignoranza ma può esere, come hai ben detto tu, premiditazione alla disruzione... poesia straordinaria...

Tiffany 7024 agosto 2010

Molti pensano che quella possa essere libertà mentre invece è vera schiavitù che distrugge la vita...

D
Dany Blasi24 agosto 2010

Spesso la società vuota di vera vita e valori spinge verso queste forme di autodistruzione che non sono meno pesanti di altre legalizzate droghe, fumo ecc. Rifelssione grandiosa e positiva.

Berta Biagini24 agosto 2010

Purtroppo questi versi sono lo specchio della vita di oggi, in particolare per molti giovani – forse la colpa risiede soltanto nel tempo in cui viviamo colmo di tutto - le nostre tasche straripano non sono più capaci di tenere a bada i desideri – mi viene in mente un proverbio "il troppo stroppia".

Moreno il Duca24 agosto 2010

bellissima riflessione la tua ci fai notare come nella società odierna sia calato il sipario il nulla ...il vuoto complimenti

Sono sempre convinta che è l'insoddisfazione che regala la nostra società che porta molti, sopratutto giovani e giovanissimi, i più fragili i più problematici, all'autodistruzione riccorrendo a mezzi che piano piano uccidono tutte le facoltà mentali. Sono anche convinta del motto: "Prevenire è meglio che curare". Grande riflessione la tua, e come sempre la tua sensibilità d'animo in prima linea