Radio malinconia
In sintonia
con la fibbia che stringe
una sinistra malinconia
inferkittu in su coro
minuti ingrassati a scrutar panorami tattili
mie mani sul viso cercando il progresso del sudore salato
nel profilo archeologico di fossili pensieri
Naschet su logu de motti
un'isola lasciata come faraglione per Caronte
nell'invernale giorno su una capsula di grigio
con il mare che mostrava la sua gola in riluce
Inferkittu in su coro
povero me ridicola maglia nelle tessiture del freddo
nelle miniere del fumo a trovar l'aria per vedermi ancora
radere maldestro la vertigine nelle torri di ignote città
chi alzaia' sa oghe?
le strade mi cospargono di nascenti dialetti nelle alcove mie uditali
un mappamondo di finestre che strillano su oceanici cortili
o son proiettili che bucan palloncini nella festa del silenzio mio cercato
deo dae custa terra
pagare il respiro che tace nelle alberate vecchiaie, prodigio dei secoli
prodigio di un fiume che sbatte sugli argini delle rotte mie imprendibili
son tinto di qualcosa che non mimetizza la tristezza delle lontane mie origini
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L'autore
Sincity
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