Per te figlio mio
Lena Orfeo
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Figlio mio...
Son notti che non dormo
e che veglio il tuo respiro.
Lo accarezzo piano
quasi fosse
un intarsio di cotone
nella coltre di stelle
cercando di non far male
al tempo frenetico
che cela il tuo domani.
Veglio sulle carezze,
sul volto che dovrai indossare,
sulle lune audaci
che il futuro, inevitabilmente,
calamiterà su i tuoi sogni.
Veglio...
perche' la bramosia
possa ardere sempre
come un fuoco giovane,
perche' questo mondo
sappia ancora stupirti,
incantarti,
ostacolare i passi
per poi appianare l'avvenire.
Veglio,
perche' ho una paura matta del gelo
e temo tu possa incontrarlo.
Quand'anche fosse,
non dimenticare il mio sorriso
ne' gli occhi di sale
che han protetto le tue vie,
ne' le capriole di progetti
fatte insieme.
Ascolta sempre il tuo cuore
e quando ti è possibile
aggancia l'aquilone...
Vola più in alto che puoi
figlio mio...
e soprattutto non mollare...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi25 agosto 2010
È un'insonnia d'amore, quella che ci impedisce di riposare di notte e vegliare su chi amiamo è il dono più prezioso che possiamo offrire!

