Quelle parole

Dimentica quelle parole
che ti sussurravo
all'orecchio
quando nemmeno
la luna
si degnava di illuminarci.
Dimentica quelle parole
che urlavo
quando il sole
provava invano a scaldarci.
Dimentica le mie parole
perché sono foglie secche.
Eppur non ti piace farle
scricchiolare sotto i piedi,
ti piace prenderne tra le mani
e giocarci
contento della loro fragilità.
Le mie parole ti sono servite
per dipingere milioni di pannelli,
hai costruito druidi
con la mia mentalità,
poveri esseri che aspirano alla pazzia.
Le mie parole rimangono foglie
sono sempre lì
sospese nel vuoto,
col tuo vento le percuoti
e manipoli,
per poi stringerle tra le mani
e ucciderle.
Eppure rimangono impresse
quelle parole
nella tua scarna fronte,
rimangono impresse
come rivoli di sale sulla pelle,
eccole parole simili a foglie
che oltretutto sono già morte.
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Commenti (2)
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Enio Orsuni26 agosto 2010
ma perché l'amore invece di essere solo gioia deve sempre far soffrire? poe molto bella e ben scritta diamo fuoco alle foglie secche...
Gerardo Novi26 agosto 2010
parole, lama a doppio taglio, soprattutto in amore, piaciuta e molto sentita

