Rami di cedro
Salvatore Curatolo
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Quasi non so chi sei,
ma guardo i tuoi occhi curiosi,
dolci come il tuo nome.
Abbraccio d'etere e materia,
quel tuo ridere improvviso e trascinante
mi costringe a pensarti.
Dal tuo morbido profilo braccia
e mani, dai polsi sottili,
s'allungano come rami di cedro;
disegnano nell'aria, intorno,
tratti abbozzati dei sogni
che scorrono dentro i tuoi occhi.
Quasi non so chi sei,
ma amo quel tuo ridere improvviso
che mi costringe a pensarti.
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Salvatore Curatolo
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