Onda nel vento
Salvatore Curatolo
15 poesie pubblicate
+ Segui
Un refolo impertinente
solletica, audace e improvviso,
i morbidi fianchi dell’acqua
che, ancora sopita, si muove
pigra, ondeggiando, sorpresa.
Mille carezze insinuate
fra increspature nascoste
or la sospingono in timide
liquide creste spumose,
or la trascinano in vortici
di imprevedibili sfiori.
E s’agita, a tratti, sedotta
dagli affannati sospiri
che il vento tra l’anse nascoste
con soffi impetuosi le preme.
E freme di sibilanti sussurri
e geme l’onda e s’impenna
tra fiotti di sapide schiume.
Per pochi istanti fugaci
il vento respira l’azzurro
dell’acqua intrisa di cielo.
Ma già repentino s’invola
nell’aria l’amante ventoso
fuggendo a giocar con i nembi.
E resta il liquido volto,
col suo corrucciato profilo,
tra candide spume salmastre
che, piano, piano,
s’adagiano, calme,
distese su abissi profondi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Curatolo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia La Gatta6 settembre 2012
leggendola ci si immerge in questo rapporto d'amore tra il mare e il vento. Ben verseggiata. Complimenti

