Galleggiando in invisibili correnti
Salvatore Curatolo
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Galleggiando in invisibili correnti,
disordinati plotoni di nubi
corrono, confusi, all'orizzonte
come eserciti in rotta.
Dilaniati da rapidi assalti
di brezze feroci, ch'ai lati
ne sfrangiano i lembi sdruciti,
s'urtano e sbandano incerti.
Cedono, inerti, al capriccioso vento
che li strappa, rimescola e compatta
e li divide e ricompone senza posa
in infiniti fugaci disegni.
Fuggon così, mutevoli ed informi,
i desideri miei, sferzati
da incalzanti rimpianti e dalla sete
inestinguibile d'amare ancora.
©
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Salvatore Curatolo
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