Non hai parole ormai
Omero Sala
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Non hai parole ormai, non hai parole,
ma urli e ti sento solo io.
Sei una lama nella mia impotenza.
Ti ingoia questo male e ti divora.
Il corpo torturato non è tuo.
Non c’è confine al buio della pena.
La morte che con forza hai maledetto
tu ora con sgomento la pretendi.
Chiedi di scivolar nell’incoscienza.
Il nuovo giorno tu non vuoi vedere,
non vuoi vedere il sole, lo so bene.
Il requiescat in pace della chiesa
non fu mai così ambito e pertinente.
Io so che vuoi morire, me lo dice
la disperata rabbia che ti squassa.
Io so che vuoi morire, lo so bene:
lo gridi a dio, dicendo di sbrigarsi,
e lo sfidi a finirti finalmente.
Cerchi aria.
Bestemmia al posto tuo l’affanno atroce.
Io so che vuoi morire, lo so bene,
con dolore, con furia, con rancore.
Seccato è il corpo, sanguinante il cuore.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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daniela di mattia30 agosto 2010
Come è dificile stare accanto, impotenti, alle persone che si amano quando soffrono a tal punto da desiderare perfino la morte. Bellissima

