Dabbawalla
La prossima volta che ordini una pizza a domicilio
apri una scatoletta o una confezione luccicante
o butti
nel microonde qualcosa
ricorda che il cibo è Sacro
mangiare con calma
cibi pensati da chi ci ama
è un atto d'amore
e di rispetto
o se preferisci chiamalo
Progresso
La prossima volta che mangi un panino al volo
nella tua
mezz'ora di pausa
Ricorda i Dabbawalla di Bombay
che piano per piano ufficio per ufficio
puntuali a metà pomeriggio
consegnano le gavette
coi cibi fatti in casa la notte dalle donne dei villaggi di Pune
con Amore
Perché da quelle parti
pensano ancora
che il cibo è un Dono e che l'ospite è Sacro
La prossima volta che pensi a quei poveretti del terzo
o del quarto mondo
quelli pieni di luride mosche
ricorda che sei tu
che mangi merda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Amara5 settembre 2010
...anche in un monito... qui... si fa poesia... bella ed intensa...
