L'insonnia indovina
In poco azzurro immenso
sotto la luna d'estate si spezza
la faccia della paura.
Alla sua gamba un tremito batte la mano.
Due groppi alla notte.
S'incatena l'insonnia indovina.
Vagante a volte ti segna la guancia
con una lacrima.
Può svanire stilla.
E via suono come flauto a rilento.
E sulla fronte versa il rosso dell'alba
alone di soprano
dove andare s'intona.
È il mattino in porto a vogare.
Della pallida mezzaluna
non c'è risposta.
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Commenti (3)
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A
Angeloantico11 luglio 2006
... bei versi, ma da leggere con molta, molta attenzione... versi che lasciano vagare la mente tra pensieri e sensazioni.
6
627746611 luglio 2006
molto suggestiva e con versi molto eleganti. per il tuo stile
S
Saffo11 luglio 2006
immagini che colpiscono... bei versi! !