Desiderandoci
il nostro desiderarci?
E' come
partecipare
al gioco della mela
appesa al filo.
Mani legate
dietro la schiena,
tu da una parte
io dall'altra,
con la bocca
l'addentiamo,
con avidi morsi
ne gustiamo
la polpa,
fino a quando,
arrivati al torsolo
le nostre labbra si sfiorano...
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Commenti (6)
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Enio Orsuni9 settembre 2010
il difficile è il primo morso ma molte volte il sapore è amaro e si è costretti a provare con una pera... piaciuta e goduta. br- av- a
Silvia De Angelis9 settembre 2010
Una dolce, particolare, lirica d'amore, molto musicale e ben stilata... piaciutissima
Calogero Pettineo9 settembre 2010
un cercarsi e ritrovarsi vicino alla passione che scivola sulle ali dell'amore. speriando di avere buoni denti. splendida metafora.
U
Ugo Mastrogiovanni9 settembre 2010
Un'attesa dolcemente platonica ben resa da versi decisi e simpatici.
Berta Biagini9 settembre 2010
L'attesa riesce a farci gustare molto di più quanto desideriamo – quello che viene posto su di un piatto d'argento, non ha lo stesso sapore.
Nemesis Marina Perozzi9 settembre 2010
E' un avvicinamento progressivo, costante, che prelude ad uno sfiorarsi che dona emozioni e brividi...




