Vulnus
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Furfante del sogno
ha il focolare spento
non trova più legna
ne passione da ardere
Armata d'ironia affilata
indago il dubbio e l'incubo
dura da scalfire la menzogna
incastonata d'ipocrisia raffinata
Fanatici fantasmi
uccidono rose e mimose
intingono il pane dei miracoli
nel sangue della vittima
Battono il petto al muro del pianto
Preghiere traviate da bestemmie
milioni di Marie lapidate al bivio
montagne di sassi saziano
belve digiune da rimorsi
Ieri Pilato... oggi padri figli marito
nell'acqua del vulnus perpetrato
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
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