Padri e figli
Una sanguisuga la vita
attorcigliata dal tempo
complicità assurda, mordente,
senza spiragli di luce...
Galoppa, incombe, si diffonde,
macinato, cancellato, estinto.
Pesante diviene il passo
dal grato al degrado.
Vedo fuggire lontano,
non corro più come allora,
perdendo il passo barcollo,
col rospo che soffoca gola intrisa.
Volgo lo sguardo appresso
dove il ricordo ha sede,
sgretolato dal silenzio.
Lasciando il confuso in ombra...
Metafore astrattismi non colti,
mendico affetto non fuso,
l'ingorgo intravede passato
lo sguardo lacera innanzi.
Sono stati semi piantati, voluti...
accompagnati d'amore e perdono,
dal gelo e dal vento bruciati
in arida terra senza germoglio.
Non sono né alberi né fusti:
solo fragili steli...
©
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L'autore
carmelo coppolino billè
Castroreale è il paese che mi ha visto nascere, sito su un cocuzzolo di montagna, cintato da antichi muraglioni, dal cui con lo sguardo si domina il golfo di Milazzo e la ridente cittadina di Barcellona. Nacqui nel 1946, anno in cui spirò la mia povera mamma; io prendevo il biglietto di questa comparsa vitale, mentre
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