Ricordo di uno scolaro
Bimbo correvo eretto e tranquillo
dove il passo mi portava senza senso
ed ero pronto ad ogni squillo
allontanando dalla mente il penso.
Furono gli anni associati al pianto
quelli che si trascinano con tanto sdegno
ma fanno parte intrinseco del canto
formando l'uomo col suo impegno.
Ricordo quando marinavo la scuola
e con la bici correvo tanto forte
al ripensarci niente mi consola
trovando chiuse tutte le porte.
Se tornassi fanciullo in età scolare
studierei con tanto ingegno,
sono tante le muraglie da scalare
che servono a tracciar tale disegno.
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L'autore
carmelo coppolino billè
Castroreale è il paese che mi ha visto nascere, sito su un cocuzzolo di montagna, cintato da antichi muraglioni, dal cui con lo sguardo si domina il golfo di Milazzo e la ridente cittadina di Barcellona. Nacqui nel 1946, anno in cui spirò la mia povera mamma; io prendevo il biglietto di questa comparsa vitale, mentre
Commenti (1)
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Francesco Scolaro27 ottobre 2010
Bella descrizione degli anni della giovinezza pieni di voglia di vivere. Non di meno, non mancano i ricordi anche tristi. La chiusa sta ad indicare il rimpianto di non aver potuto rendere appieno le proprie aspirazioni alla luce, però, del senno del poi... Interessante e gradito componimento dalla lettura scorrevole e piacevole.
