Lacrime di sangue
Non sono un comandamento,
né un rito... colpiscono chi è ferito,
vengono da sole e senza invito,
ecco perché ne parlo
e pur le cito.
Hanno trapassato tutto il mio corpo,
invaso tutto il mio cammino,
per questo rimasi tutto sporco
e fui lavato solo dal destino.
Vacilla la speranza
in ogni istante
perché solo lei
è onnipresente,
ma giuro è così pesante
che mai potrà capir la gente.
Ho sofferto, soffro ancora,
queste lacrime presenti
che non cambiano dimora,
che distruggono le menti,
che rigano di sangue
il mio volto impallidito,
il corpo già mi langue
tante volte ormai ferito.
Ho tentato col pensiero
di salvarlo dal nemico,
per poi esserne io fiero
e convinto a ciò che dico...
©
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L'autore
carmelo coppolino billè
Castroreale è il paese che mi ha visto nascere, sito su un cocuzzolo di montagna, cintato da antichi muraglioni, dal cui con lo sguardo si domina il golfo di Milazzo e la ridente cittadina di Barcellona. Nacqui nel 1946, anno in cui spirò la mia povera mamma; io prendevo il biglietto di questa comparsa vitale, mentre
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