All'autunno

Non si vedono sogni all'orizzonte
ma solo una frastagliata linea
bluastra di vaghi ricordi: tempi
remoti d'antiche rivelazioni.
Non s'ode più il brusio nostalgico
del mare e la rondine ha
intrapreso il lungo viaggio della
nascita eterna.
Nei campi s'ode l'odore agrodolce
dell'acino maturo e l'aria
rovente s'attenua sotto i soffi
leggeri del vento più freddo.
Gli intensi colori estivi, tributo
innegabile alla gioia esplosiva
dell'estate, scemano in tonalità
fredde e prive del vivido senso
vitale, morendo pian piano
al tocco fatale del fulgido
sguardo mortale dell'inverno.
Il gioioso frastuono dei mesi
felici lento s'attenua, lasciando
il posto all'arido paesaggio
morente dell'autunno pontino.
©
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