Città del Peccato
Prostitute agli angoli
Vendono falsi cesti d'amore
La Cattedrale, crocefisso
Di un'età malata,
Distrutta è smurata
Figli incesti rubano
Dal sagrato sconsacrato
La morte aleggia per le vie
Non curanti i falsi preti girano,
Uno sguardo indegno da Dio,
Imbottiti di acido giovani diavoli
Uccidono la bellezza
Che bellezza non è più
L'angelo nero, rinnegato,
Vive ora per le strade
Stuprata la ragazza sputa
Su di lui, amante del male
I teppisti ridono, mentre pisciando
Insultano l'empietà di chi
Dal Santissimo è stato abbandonato
La Città del Peccato
È viva in mezzo a noi
Il tentatore muore
Risorgendo in giovani
Eroi corrotti e malati
©
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