Tempesta
Il sole, pur se presente sempre,
dietro uggiose nuvole sonnecchia,
mentre il cielo in tempesta,
nel burbero mare sciogliendosi si specchia.
Le navi un dì austere e gravi,
appaion come gusci, del loro gheriglio privi.
Sono in preda a mille correnti, che vicino al ciel le fionda,
per poi riscomparire dietro ad un'orribile onda.
Come palpitanti dune, ululano i marosi fieri,
le cui spade son saette
e schiumosi hanno i cimieri.
S'innalzano immensi
e si inarcano ad artiglio
per poi rimbombare giù, ad infrangere uno scoglio.
Schiaffeggiate dal vento le vele strappate
come offese bandiere dalla guerra straziate,
si lamentan guaendo, tra mille svolazzi
schioccando nell'aria argentata da schizzi.
Poi il cielo si squarcia, ed il sole riappare.
Riasciuga lo scoglio, e getta olio nel mare.
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