Sento il rumore dei giocattoli ed i suoni neri
Sento il rumore dei giocattoli ed i suoni neri
I cadaveri bambini in processioni scalze andare
Il verbo dell'aurora sulle strade grigie di settembre
Sento ma non vedo il centro
Delle rivoluzioni del pianeta guerra
Sento precipitare uno stomaco da un lato
Il cuore sorgere dietro una muraglia
Un polmone riempirsi di fumo bianco caldo
Un occhio trafiggere un desiderio
Sento il terremoto delle piaghe
Il vento tagliente del sud del cielo
Il mare rosso sangue implodere nel vortice
Di una morte qualunque
Sento l'assenza sulle ali blu dell'angelo
Una polvere magica rapinatrice
Cadere come neve sotto pelle
Sento la prova del mio respiro
Alzarsi nella stanza dell'obitorio
Il buio di domani moltiplicato per oggi
Meno quello di ieri non fa zero mai
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Commenti (2)
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Aldo Bilato21 settembre 2010
hai un detonatore nel cervello che quando è innescato... esplode consonanti e vocali in ordine sparso come queste... ed il risutato è devastante... cià*
G
Garrius29 settembre 2010
Questa poesia è incredibilmente emozionante. Riesci a trasportarci in un mondo irreale, che appare veritiero.
