Rimetterai radici?

Ma ormai
vedi solo l'immagine
che hai dipinto di me.
Ne sei talmente innamorato
da aver lo sguardo oscurato
ma l'aspetto da te trascurato
è proprio che ti ho lasciato...
lasciato in balia
di un ricordo,
che cerco di sotterare,
così come una nave
cerca di liberarsi dell'ancora
e prendere il largo.
Sei una muta troppo stretta
che mi protegge dall'acqua
ma mi stritola dall'interno.
Sei un errore, una pagina
del mio diario da strappare...
ma sei come le erbacce
per quanto impieghi
tempo e dedizione a estirparti
rimetti subito radici
alle prime piogge...
ma a volte sono io quella
che bagna il terreno
e attende paziente
che tu rimetta radici...
per diventare una pianta
che occupi ancora più spazio
e magari riempia
quel buco enorme
che ho al posto del cuore.
©
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Commenti (4)
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marcello plavier26 settembre 2010
lirica traboccante amore con aneliti di ansia e d'attesa, molto ben scritta e a me particolarmente piaciuta a presto leggerti
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marcello plavier26 settembre 2010
lirica traboccante amore con aneliti di ansia e d'attesa, molto ben scritta e a me particolarmente piaciuta a presto leggerti
In Venere veritas26 settembre 2010
piaciuta molto, dura e dolce quanto basta, un ottimo equilibrio.
Rossi Alessio16 agosto 2011
Una poesia che trovo veramente bella quanto enormemente triste... Gran bei versi che mi hanno colpito molto, la conservo

