L'Uomo dei Contrasti
Ingiuria abbattiti su me
Sfonda le mura del mio corpo
Fa breccia sulla mia sanità mentale
E infine ordina al Caos
Di poter distogliersi dal nulla
Ignavi presenti oscillate su me
Peccatori passati mandate maledizioni
Incesti futuri banditemi ora
Rinnegate l'uomo dei contrasti
E ciò che è e ciò che non sarà
Se gioia al cuore mio arrivò
Ci fu disgrazia peggiore a seguirla
Se giunse il tedio altezzoso
Fu a rincorrerlo piacevole divertimento
Se fu bene, fu anche male
Nel mare caotico dell'infinito
Arenò la mia fragile testa
Pensieri di malvagia amarezza
Giorni grigi mi aspettano
Giorni senza né caldo né freddo
Mentre speravo di far gioire
Chi portava il bianco a me
Mi proponevo per aiutare
Chi intorno a me era nero
Ma al mio cospetto il nero era luce
Il buio afflitto non fu
Che un semplice pulcino bagnato
Dinanzi alla lugubre mia anima
Che in questi giorni offusca
Il sole stesso, e sa di naufragare
L'uomo dei contrasti è vivo
E vivrà perché già morto.
Quantico paradosso mi prostrai a te
Il tutto, il niente, il forse
Nulla può riscuotermi ancora.
©
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